TRADIZIONI

TRADIZIONI

 

 

Dal 1165  la Festa di San Pardo si snoda per le strade di Larino. È incarnato nell’animo e nella cultura del popolo, che con grande amore e passione, ogni anno allestisce i propri carri trionfali con fiori, drappi, ghirlande, bandiere, fiaccole, rami di ulivo, creando uno scenario meraviglioso. La festa si apre il pomeriggio del 24 Maggio con la benedizione dei soli animali presso la Fonte di San Pardo. Continua in una interminabile processione lungo le strade della città, per la durata di tre giornate, il 25, 26 e 27 Maggio, seguita da tutto il popolo, i sacerdoti e il vescovo, con le statue dei Santi, l’immagine d’argento di San Pardo e il Corpo Santo sul carro più antico il numero1. La festa si presenta gli occhi dei visitatori come una delle manifestazioni religiose tra le più importanti d’Italia, proprio per la ricchezza e la bellezza che esprime nel suo insieme catturando intensamente che vi partecipa. il maggior merito della buona riuscita della festa va ai carri che allestisce i carri e si dedicano alla doma degli animali, nonchè alle donne che, con grande pazienza preparano con la carta crespa pigne e fiori di ogni colore e varietà. Infine c’è la fatica degli uomini nel domare gli animali nei fine settimana, nel preparare il carro agricolo, nel provvedere al trasporto e ricovero degli animali nei giorni di festa. Ma ciò rende peculiare, da un punto di vista culturale la festa e la devozione del Santo, è il fatto che ogni giorno dell’anno è vissuto dai Larinesi nel ricordo della festa appena trascorsa e nell’attesa della nuova che verrà.